Liberalizzazioni nel Campo del Ferro e del Carbone

L’Organizzazione Iraniana per le Privatizzazioni pianifica, per il prossimo 27 novembre, di immettere sul mercato le azioni di due Imprese pubbliche, operanti nell’acciaio e nel carbone

La vendita riguarda il 67,29% delle azioni della Iran Central Iron Ore Company per un valore di 999,8 milioni di Dollari americani ed il 99,85% della Kerman Coal Mines Company, per un valore di 601,4 milioni.

L’Organizzazione per le Privatizzazioni curerà il processo di immissione dei titoli sul mercato per conto della Steel Pension Fund, attuale azionista di entrambe le Società.

Potenziali acquirenti dovranno pagare il 20% della valuta in contanti ed il resto in rateizzazioni semestrali in un periodo di sei anni.

Le privatizzazioni hanno interessato la vita economica del Paese sin dal 1990, quando furono introdotte in modo particolarmente tiepido. Il 2009 ha visto un primo vero, deciso impegno da parte governativa nel renderle effettive, supportato in questo dalla promulgazione di un ordine esecutivo della Guida suprema diretto a privatizzare fino all’80% delle Imprese fino a quel momento detenute dallo Stato.

L’attuale Esecutivo vede questo genere di operazioni in modo decisamente diverso da quello dei precedenti: in particolare, si è persa la visione populista che ha caratterizzato le precedenti esperienze di governo e si sta rafforzando l’idea di portare a termine un processo di reale trasformazione economica, nella quale un peso decisivo dovranno svolgere gli investitori europei. Il mercato iraniano sta perdendo la sua struttura di mercato potenzialmente ricchissimo ma bloccato da pesanti gangli burocratici e da una forte corruzione e sta assumendo, attraverso continue riforme, quella di un mercato aperto alle relazioni con il mondo esterno secondo reali logiche di mercato.

Venerdì, 10 Novembre 2017 15:16
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