Gli USA Non Vogliono Interferire negli Affari Economici fra UE ed Iran

Mantenere il JCPOA e aprire l’Iran al mondo è una questione di tale importanza che il Governo iraniano ha messo la diplomazia economica in cima al suo ordine del giorno. Il Ministro degli Esteri iraniano, che ha dichiarato il giorno dopo l’insediamento del nuovo Esecutivo che "la diplomazia economica" sarebbe stata il faro ad orientare le policy dei successivi quattro anni, opererà un processo di cambiamento della struttura ministeriale volta a rendere il progetto possibile. Secondo fonti ufficiali, l'Iran intende espandere i legami economici con l'intero mondo.

L'Europa ha visto un'enorme crescita nel suo commercio all'Iran, che ha raggiunto i 13,2 miliardi di euro durante l'attuale anno persiano. In questo periodo l'Europa ha importato dall’Iran beni per 6,5 miliardi di Euro, registrando una crescita del 14%, mentre l'Iran ha importato 6,7 miliardi di prodotti dell'UE.

Se guardiamo al 2016, l'Iran ha scambiato con l'Unione 9,9 miliardi di euro di beni, segnando un aumento del 95% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sono sorte preoccupazioni circa alcune posizione assunte dagli Stati Uniti. Tuttavia, il Segretario di Stato americano ha chiarito che il loro interesse non è quello di interferire negli affari economici e commerciali che l'Europa può avere con l'Iran. Una dichiarazione che ha sollevato coloro che hanno prospettato un indebolimento nell’effettiva possibilità di incrementare gli scambi tra l'Europa e la Repubblica islamica.

L'Unione europea ha invece affermato di mantenere sospese le sanzioni europee finché l'Iran sia conforme agli impegni assunti nell'ambito del JCPOA e l'Alto Rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Federica Mogherini, ha affermato che qualsiasi decisione statunitense di escludersi unilateralmente dall'accordo nucleare è un " processo interno".

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 17:41
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